lunedì 1 settembre 2014

MAX SERRADIFALCO - EARTH. VIAGGIO FOTOGRAFICO NEL WEB



La Fotografia Senza Confini.
Avere amore per la Terra e saperla rappresentare non è un gesto consueto. Tutto ciò deriva da una forte presa di coscienza dell'epoca in cui stiamo vivendo, dove l'incuria ed il non rispetto della natura ci stanno portando verso una non più lenta autodistruzione. Molti sembrano essere ignari del nostro destino, come se non conoscessero le bellezze del nostro mondo, quelle bellezze che Max Serradifalco è riuscito a riportare alla luce in una veste del tutto innovativa, lanciando un sensibile grido di speranza per la salvaguardia del nostro patrimonio. Avvalendosi di una delle tecnologie più utilizzate del nostro tempo (internet ed in special modo il quasi monopolista motore di ricerca Google con la sua applicazione Maps) Max ha virtualmente girovagato per tutto il nostro pianeta alla ricerca di luoghi dalle caratteristiche molto diverse fra loro, ma soprattutto alla scoperta di un nuovo modo di osservare e reinterpretare ogni angolo della Terra. Osservando le immagini satellitari che Max ha selezionato non si può che rimanere incantati dai vari paesaggi raccolti che a prima vista ricordano astratti quadri ricchi di materia. Quella materia non è altro che il nostro territorio che oggi, grazie alle nuove tecnologie, ma soprattutto al lavoro dell'artista Max Serradifalco possiamo sentire più vicino nonostante magari si trovi a chilometri di distanza dal luogo dove viviamo. Le opere di Max riprendono un lavoro di sperimentazione sull'utilizzo dei satelliti iniziato da Naim June Paik negli anni sessanta e proseguito da molti altri artisti come Douglas Davis, Kit Galloway e Sherrie Rabinowitz che hanno utilizzato la comunicazione a distanza per realizzare le loro opere nelle quali si creava un forte rapporto di interazione fra l'artista ed il pubblico. E' con lo stesso media e con la stessa voglia di trasportare il pubblico in un meraviglioso viaggio virtuale che Max ha ideato la sua Web Landscape Photography, un'arte che abbatte ogni confine dello spazio e del tempo. Max Serradifalco infatti ci regala la chiave per scoprire la nostra Terra, per saperla amare e per sentirsi più vicini. Ammirando le sue fotografie e sia ha come l'impressione di aver vissuto in un solo momento tanti posti diversi dall'Australia, alla Tanzania, alla laguna di Venezia, alla Siberia, alla Groenlandia e molte altre località dei sei continenti. Con le sue immagini si vive una sorta di telepresenza, quella che Lev Manovich definisce il mezzo “non per creare un nuovo oggetto, ma per accedervi, per allacciare relazioni, per osservare ciò che avviene in un luogo remoto...”. Luoghi remoti che Max Serradifalco nonostante gli abbia osservati tramite il computer e fotografati tramite il satellite, ha deciso di non contaminare con l'utilizzo di ulteriori mezzi digitali, lasciandoli integri nella loro purezza e nella loro splendida unicità. Un lavoro quindi di grande e rivoluzionario impatto estetico, ma al tempo stesso un forte e coraggioso monito nei confronti dei paradisi terrestri di cui Max ci guida alla scoperta.
Maurizio Marco Tozzi

giovedì 17 luglio 2014

LINO STRANGIS "PENSIERO VOLANTE NON IDENTIFICATO"


Mostra di Lino Strangis
PENSIERO VOLANTE NON IDENTIFICATO
a cura di
Veronica D’Auria e Maurizio Marco Tozzi
Inaugurazione sabato 19 luglio ore 19:00
dal 19 al 27 luglio 2014 orario 19 - 24
Officina d'Arte Fotografica e Contemporanea “Dada Boom
Viareggio

Dopo i successi di Lamezia Terme e Roma, arriva a Viareggio la mostra di Lino Strangis “Pensiero Volante Non Identificato”, a cura di Veronica D'Auria e Maurizio Marco Tozzi, con la collaborazione di Officina d'Arte Fotografica e Contemporanea “Dada Boom” ed il patrocinio della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio.
La personale, che inaugurerà sabato 19 luglio alle ore 19:00, sarà allestita presso l'Officina d'Arte Fotografica e Contemporanea “Dada Boom” (via Minghetti, 12) che i curatori hanno individuato come un nuovo spazio eclettico e di grande rivalutazione del territorio, grazie ad appuntamenti di risonanza internazionale.
La mostra di Lino Strangis è infatti un "concept show itinerante" che si appresta a toccare le più importanti città italiane ed estere.
Il progetto, ideato e realizzato dall'artista, si basa su un doppio intervento che intende presentare da una parte la prima antologica di opere audiovisive monocanale realizzate dall'autore tra il 2007 al 2014, con le quali ha partecipato a numerose mostre e festival internazionali, e dall'altra una nuova installazione ambientale, basata sulla metafora del volo come nuova dimensione mentale, costituita da videoinstallazioni, video-sculture, stampe digitali, opere di suono e mixed media. Opera centrale sarà il video “Pensiero Volante Non Identificato”, dal quale come per altri lavori, Strangis ha estrapolato vari frame per realizzare dei quadri digitali caratterizzati dall'utilizzo di software di post-produzione video e animazione in 2 e 3D (i medesimi usati per la realizzazione delle opere audiovisive) oltre che, come afferma l’artista: “un laboratorio di opere derivate nel contesto del quale ho concentrato la mia attenzione verso le possibilità delle opere audiovisive di divenire un oggetto nello spazio… Si tratta infatti di un lavoro di ricerca teso a sperimentare varie possibilità nell’ambito delle modalità di fruizione, dei dispositivi e delle modalità di messa in opera oggi possibili”.
Strangis, oggi considerato da molti uno dei più rappresentativi artisti dell’ultima generazione della videoarte italiana affermatasi nel panorama internazionale, ha sviluppato nel corso degli ultimi anni un linguaggio audiovisivo originale caratterizzato dall’attraversamento delle più diverse tecniche di composizione esistenti in ambiente digitale, ricercando commistioni e confluenze tra i codici "alla ricerca di un linguaggio ulteriore, elaborato tramite il computer interpretato come metamedium capace di intermediare tra arti visive, cinema e musica, praticando tra queste discipline nuove commistioni formali e semantiche nello stesso tempo".
Marco Maria Gazzano lo definisce: “un artista colto ed anche un po' filosofo, come – oggi - dovrebbe essere per tutti coloro che si misurano con il complesso e vario universo delle “arti”. Stragis è al tempo stesso compositore e videoasta, cinèphile e fotografo, “designer” della visione e attivista web: un “artigiano” multimediale capace di misurarsi (espressivamente e qualitativamente) sia con l'intermedialità che con le eredità della storia, sia con la manualità che con gli obbiettivi, le macchine da presa e le tastiere. E, ovviamente, con le sfide ancora aperte del presente”.
Pensiero Volante Non Identificato sarà infatti un’occasione per il pubblico per immergersi in una visione del tutto inedita del futuro, attraverso una ricerca bi e tridimensionale, con la quale Strangis ci proietta in dimensioni profonde oltre ogni confine della mente e del tempo.



OFFICINA DI ARTE FOTOGRAFICA E CONTEMPORANEA “DADA BOOM
VIA MINGHETTI, 12 – VIAREGGIO
DAL 19 AL 27 LUGLIO 2014 ORARIO 19:00 – 24:00
Dada Boom” Alessandro Giannetti cell. 331 8816517 dadaboom.eventi@gmail.com
Maurizio Marco Tozzi cell. 335 6633100 mauriziomarcotozzi@gmail.com



Biografia breve - Lino Strangis

Ha esposto le sue opere in numerose mostre internazionali -collettive e personali- e festival, oltre che presso prestigiose istituzioni museali e gallerie private.
Attivo anche come curatore, critico e organizzatore di eventi prevalentemente dedicati agli audiovisivi di ricerca, è fondatore e direttore di C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate.
Dal 2012 tiene il laboratorio di Arti Digitali del corso di studi DAMS presso l'Università Roma Tre.
Ha esposto i suoi lavori in manifestazioni internazionali presso spazi di prestigio come: "LipanjePuntin artecontemporanea", Roma; "White Box Museum", Pechino; "MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di Roma"; "muBA-Museu Belas Artes de São Paulo", São Paulo; "Fabbrica del Vapore", Milano.
Tra i numerosi festival internazionali in Italia e all'estero citiamo: Invideo; Magmart; The Scientist; Videoformes; Proyector; Fonlad; Arte video Roma Festival, Athens Video Art; CologneOFF; Shortfilm Festival; Videominuto. 

mercoledì 28 maggio 2014

EN ESTADO FISICO


Curatore ospite Adonay Bermúdez
Collaborazione e organizzazione
Carlo Galli, Gaia Querci, Sara Ricci e Maurizio Marco Tozzi
MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA
6-7 giugno 2014

ACAYMO S. CUESTA | ALBY ÁLAMO | CINTIA VILLAVICENCIO | CLAUDIA TORRES | éLIDA DORTA | GUSTAVO TORRES | ROCíO ARéVALO | SANDRO DEL PISTOIA | GIACOMO VERDE

Laboratorio 21 prosegue il percorso di promozione dell’arte contemporanea e ospita il 6 e 7 giugno 2014 il progetto itinerante del curatore spagnolo Adonay Bermúdez, En estado físico, un ciclo di opere di videoarte che esplorano il corpo umano, facendole interagire con installazioni tridimensionali che riflettono sul tema della materia e del corpo.

Estado físico’, stato fisico come struttura biologica dell’organismo umano, ma anche nel significato più generico di materia, tutto ciò che occupa spazio. Le opere video dei sette artisti delle Isole Canarie, Acaymo S. Cuesta, Alby Álamo, Cintia Villavicencio, Claudia Torres, Elida Dorta, Gustavo Torres e Rocío Arévalo, analizzano il tema del corpo e ciascun artista ne personalizza il significato: dal corpo come stato fisico alla sua interazione nella società, dalla mutazione e trasformazione delle linee al corpo come oggetto voyeuristico, dalla fragilità dell’essere umano al suo rapporto inquietante con il cibo.
Il progetto espositivo comprende le installazioni Opera d’arto di Giacomo Verde che raccoglie disegni e fotocopie facenti parte dell’omonimo videoprogetto e che ritraggono in maniera ironica il piede ingessato dell’artista durante un lungo periodo di convalescenza. L’installazione Around the body di Sandro del Pistoia, opera costruita assemblando moduli esagonali di legno come grandi legami molecolari, a dimostrazione di come la materia disegni volumi e corpi geometrici nello spazio.
Per l’occasione, Rocío Arévalo, artista della Gran Canaria ospite di Laboratorio 21, realizzerà un’opera site specific.

Dopo essere stato esposto in Spagna, En estado físico arriva in Italia, negli spazi di Laboratorio 21, con il Patrocinio della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio, un progetto espositivo di risonanza internazionale che conferma l’attenzione di Laboratorio 21 per le ricerche artistiche internazionali e per la promozione di giovani artisti.



LABORATORIO 21
Via Libeccio 48/d – Località Cotone – Viareggio (LU)

Info: 320 3495724 - www.laboratorio21.com

domenica 25 maggio 2014

Le meravigliose sensibili atmosfere di Bill Viola (Catalogo Nuvole)

Le meravigliose sensibili atmosfere di Bill Viola
Nell'ambito del confronto internazionale sui diversi linguaggi della videoarte all'interno dell'evento Nuvole, non potevamo fare a meno di presentare Bill Viola, un'artista che pur essendo americano,(il nonno comunque era italiano) ha contribuito alla crescita del nostro patrimonio culturale. Alla fine dello scorso anno Bill Viola ha infatti regalato alla Galleria degli Uffizi il suo primo autoritratto, Self Portrait-Submerged (2013), che è possibile ammirare all'interno del Corridoio Vasariano. Questo evento ritengo fermamente abbia segnato la svolta di un percorso sempre più in evoluzione della storia della videoarte (nata appena 50 anni fa e precisamente nel 1963) che fino ad oggi ha spesso trovato difficile collocazione nei luoghi cosìdetti ufficiali dell'arte contemporanea. Ma oggi grazie anche a Bill Viola penso si possa parlare di una nuova grande stagione della videoarte. D'altronde le sue opere ricche di forte carica emotiva vengono riconosciute da anni in tutto il mondo ed esposte nei più importanti spazi d'arte internazionale. Penso che ciò che contraddistingua Bill Viola da sempre, è la sua sensibilità nell'affrontare temi di grande riflessione che attraverso i suoi lavori condivide con il pubblico. Ogni piccolo frammento di una sua opera, regala una sensazione dietro l'altra che spesso sembra culminare in un forte abbraccio protettivo e rassicurante nei confronti dello spettatore che viene magicamente avvolto dalle immagini che scorrono a intervalli di tempo variabili fra loro. Emblematico, per comprendere le meravigliose sensibili atmosfere che Bill Viola riesce a creare, è ammirare The Passing (1991), l'opera che, in occasione di Nuvole, sarà presentata all'interno della splendida Chiesa di Santa Maria della Consolazione di Scicli. Le immagine in bianco e nero sono un susseguirsi di riflessioni sui due momenti fondamentali della nostra esperienza terrena: la nascita e la morte. Bill Viola coinvolge lo spettatore nelle sue più intime interrogazioni. “The Passing – spiega l'artista – è la mia risposta personale agli estremi spirituali di una nascita e di morte in famiglia. Le immagini notturne e le scene subacquee dipingono un mondo crepuscolare in bilico sui confini della percezione umana e della coscienza, dove i molteplici percorsi della mente (memoria, realtà e visione) si fondono”. L'opera dedicata alla madre Wynne Lee Viola, nasce appunto dalle sue esperienze personali che videro la perdita della madre e successivamente la nascita del secondo figlio. E' senza dubbio difficile, spesso impossibile, rispondere ai mille perchè che circondano la nostra mente quando la vita ci pone difronte a prove che possono sembrare insuperabili come la scomparsa di una persona a noi cara. Ma non dobbiamo fuggire dall'affrontare questi temi ed esternare le nostre sensazioni, le nostre paure, le nostre fragilità. “Le opere di Bill Viola – illustra Lino Strangis - nell'addentrarsi nella continua respirazione di vita e morte, penetrano il tempo e si fanno simbolo cinetico dell'eterna questione dell'essere”. In molti sono convinto si rifletteranno nelle scene di The Passing (durata 54 minuti) e subito dopo pochi minuti si sentiranno partecipi delle emozioni che Bill Viola stesso ha vissuto. Emozioni che, scusate il gioco di parole, si immergono ed emergono dalla costante presenza dell'acqua: elemento di nascita, ma anche di morte, che accompagna praticamente quasi tutto il percorso artistico dell'autore rendendo come liquide le sue immagini dal forte impatto visivo e sonoro. La location della Chiesa Barocca di Scicli, non a caso sito dell'Unesco, rafforzerà ed aiuterà maggiormente alla visione di questa onirica quanto reale visione che svela quella sensibilità che rendono Bill Viola uno dei più grandi artisti del nostro tempo. Inoltre non possiamo dimenticare quanto l'artista sia da sempre legato alla nostra storia dell'arte. Bill Viola ha infatti lavorato negli anni '70 a Firenze come supervisore tecnico presso l'importante studio Art/Tapes/22. E proprio in quel periodo Bill Viola va alla ricerca dei grandi tesori italiani, spesso nascosti all'interno di vecchie chiese, dai quali sono nati alcuni suoi grandi lavori come The Greeting (1995) ispirata alla Visitazione del Pontormo (1514-1516) ed  (2002) alla Pietà di Masolino (1424). Ritengo quindi importante sottolineare come Bill Viola riesca a far rivivere in chiave contemporanea opere del nostro passato attraverso il sofisticato utilizzo delle nuove tecnologie creando un ponte culturale fondamentale fra l'arte classica e la videoarte. Due forme espressive apparentemente così lontane, che possono, anzi devono, coesistere per mantenere vivo il nostro patrimonio artistico, molto spesso abbandonato a se stesso, fino quasi ad essere dimenticato. Il lavoro di Bill Viola, i suoi successi, i suoi riconoscimenti, devono essere un punto di partenza per un nuovo approccio alla cultura italiana che sappia coinvolgere, come nell'appuntamento di Nuvole, artisti, curatori e pubblico di ogni parte del mondo uniti da una grande sensibilità per l'arte, il bene più importante dell'umanità.
Maurizio Marco Tozzi








martedì 6 maggio 2014

NUVOLE - SCICLI - SICILIA

SCICLI SI RAVVIVA CON L'ARTE CONTEMPORANEA
Bill Viola, Adrian Paci, Miao Xiaochun e altri 40 artisti per NUVOLE

Artisti internazionali e identità territoriali a confronto dal 9 all'11 maggio 2014.
Coinvolti dieci siti monumentali della città patrimonio dell’Umanità.


SCICLI (RG) - Quarantadue artisti nazionali e internazionali scelti da ventitré curatori, trasformano dieci siti monumentali ed architettonici in luoghi di espressione per l'arte.
Scicli, città patrimonio dell'Umanità nel Sud-Est siciliano, si immerge totalmente nell'arte contemporanea indipendente attraverso "Nuvole", un evento culturale di alta qualità promosso nel week-end dal 9 all'11 maggio da SEM - Spazi Espressivi Monumentali, il modello di sviluppo economico culturale e sostenibile nato da un gruppo di giovani.
Dopo il successo di "Rubino", arriva "Nuvole", un viaggio d'indagine sull'arte, un'esperienza estetica che espande la sua eco in tutto lo spazio urbano della città di Scicli, percorrendo un territorio denso di memorie e di identità storico-culturali. Per l'occasione SEM ha invitato critici, curatori e responsabili delle realtà indipendenti a scegliere e sostenere con il proprio pensiero critico-intellettuale l'opera degli artisti di cui seguono l'evoluzione, portando al centro la ricerca dell'arte, per promuovere la bellezza del territorio ibleo.
Il viaggio fra le "Nuvole" comprende tre livelli differenti di esposizioni e interventi site specific, unite ad altre emozioni da scoprire durante l’evento come conferenze, laboratori per bambini e ragazzi, un workshop in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Catania, itinerari turistico-culturali, visite guidate e il circuito dei sapori.
Il cuore del week-end artistico di "Nuvole" è "Voci indipendenti", diversi artisti che, in sintonia con i critici, si confrontano sulle mille sfaccettature dell'arte.
In esposizione saranno presenti le opere di Stefania Migliorati, Rebecca Agnes, Maja Beganović, Iva Kontić, Ivan Petrović, Ivana Smiljanić e Ivana Spinelli a cura di Zara Audiello – Beo_Project, Paola Angelini a cura di Andrea Bruciati, Ignazio Mortellaro, Andrea Magaraggia a cura di Salvatore Davì - Azoto projects&communication, Sebastiano Mortellaro a cura di Giusi Diana, Adalberto Abbate, Francesco Lauretta a cura di Pietro Gaglianò – Archiviazioni, Giacomo Rizzo a cura di Laura Barreca, Chiara Mu a cura di Katiuscia Pompili - Parking 095, Tiziana Pers a cura di Valentina Sonzogni, Isabella Pers a cura di Sabrina Zannier, Lino Strangis, Miao Xiaochun a cura di Veronica D'Auria & Maurizio Marco Tozzi (C.A.R.M.A.), Fabrizio Ajello & Christian Costa di Spazi Docili, Chen Zhou, Giovanni Gaggia a cura di Davide Quadrio & Giovanna Giannini Guazzugli (Sponge ArteContemporanea - Arthub Asia), Canecapovolto, Claudia Gambadoro, Alice Grassi, Anna Guillot, Gianluca Lombardo, Federico Lupo, Elena Mazzi, Giuseppe Mendolia Calella a cura di Valentina Lucia Barbagallo & Giuseppe Mendolia Calella (Balloon Project), mg.mas (Marco Gasperini) a cura di N38E13.


Il viaggio estetico di "Nuvole" prosegue con il progetto "Tre mondi" che propone la ricerca di tre artisti di fama internazionale: Bill Viola (Usa), a cura di Maurizio Marco Tozzi per C.A.R.M.A., Adrian Paci (Albania), a cura di Daniele Capra per Rave, Miao Xiaochun (Cina) a cura di Veronica D'Auria per C.A.R.M.A.. Tre opere straordinarie di videoarte ravviveranno tre monumenti fra i più significativi della città barocca.
La vivacità culturale di Scicli, che è lo specchio dell'isola stessa, offre lo spunto per la creazione di un confronto con il territorio. Nasce così il circuito "Sicilia Identità" attraverso cinque progetti allestiti negli spazi espositivi della città: L'Androne, Caffè Letterario Brancati, Koinè, Quam e Site Art. Anche in questo caso il legame tra artista e curatori è il punto di partenza. Gli artisti invitati: Francesco Balsamo, con testo critico di Giusi Diana, Piero Zuccaro con testo critico di Helmut Friedel, Piero Roccasalvo Rub con testo critico di Mauro Aprile Zanetti, Manlio Sacco con testo critico di Aldo Gerbino, Giovanni Iudice con testo critico di Marilina Buscema.
I visitatori di "Nuvole" avranno anche un'altra sorpresa. Per gentile concessione della famiglia Sgarlata-Piccione saranno riaperti i bassi dell'incantevole Palazzo Beneventano, uno dei monumenti barocchi del '700 più significativi e più originali di tutta la Sicilia. Questi spazi particolari ospiteranno un nuovo progetto site specific di Sasha Vinci & Mariagrazia Galesi a cura di Gloria Occhipinti.
Ai visitatori e turisti viene proposto un programma intenso e variegato: pacchetti turistici con Scicli Ospitalità Diffusa, itinerari enogastronomici, conferenze, talk, workshop, laboratori didattici, visite guidate, ma anche eventi musicali, come il jazz targato Sicilia e l'evento di Sound Performance sabato 10 maggio.
Sabato sera a Palazzo Spadaro, Daniela Spalletta presenterà il nuovo album “d/birth” con brani inediti e riarrangiamenti, accompagnata dal trio Urban Fabula, formazione jazz di ampio respiro, innovativa e affascinante, nata dal sodalizio e dalla perfetta sinergia dei giovanissimi musicisti, e fortissima intesa musicale ed umana.
Sabato notte gli spazi di Site Mill verranno invasi dalla Sound Performance di mg.mas a cura di N38E13. L’opera si presenta come un'installazione sonora che utilizza materiali diversi per la diffusione audio.
Incursioni musicali, selezioni ad hoc, sperimentazioni, saranno la colonna sonora del vostro viaggio nell’arte indipendente. I giardini di Villa Penna ed il giardino di Site Mill saranno animati durante Nuvole per condurvi in un’esperienza estetica a 360 gradi: Giardini Sonori.
Per conoscere tutti i dettagli e seguire gli aggiornamenti sul programma, SEM ha attivato un nuovo sito interamente dedicato all’evento “Nuvole” raggiungibile all’indirizzo nuvole.semscicli.it.
Attivi anche i canali social con l'hashtag #SEMnuvole.
Il progetto “Nuvole” vede come direttori artistici Sasha Vinci e Antonio Sarnari.

Ufficio stampa
Carmelo Saccone per MediaLive

02 maggio 2014

martedì 8 aprile 2014

NUVOLE - SCICLI - SICILIA

NUVOLE - VIAGGIO ESTETICO NELL’ARTE INDIPENDENTE

Un evento culturale sostenibile e un progetto di turismo esperienziale: la chiave per il sud.
A Scicli dal 9 all’11 maggio

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SEM presenta NUVOLE, un viaggio nell'arte indipendente italiana e internazionale; un evento culturale sostenibile, un progetto di turismo esperienziale dedicato all’arte contemporanea, in cui gli spazi espressivi monumentali UNESCO della città di Scicli diventano per tre giorni teatro d’interventi site specific, mostre, workshop, conferenze, itinerari turistico-culturali, visite guidate, laboratori per bambini, musica e altre emozioni da scoprire.

SEM ha invitato critici, curatori e realtà indipendenti a scegliere delle ricerche di diversi artisti, tracciando una costellazione di linguaggi eterogenei che rappresentano gli andamenti creativi contemporanei. Il circuito delle Voci Indipendenti, che si estenderà tra gli spazi monumentali, appositamente riaperti, della città di Scicli, sarà infatti il cuore del week end artistico di SEM: sono attesi artisti come Stefania Migliorati, Paola Angelini, Sebastiano Mortellaro, Adalberto Abbate, Francesco Lauretta, Giacomo Rizzo, Chiara Mu, Tiziana Pers, Isabella Pers, Miao Xiaochun, Lino Strangis, Fabrizio Ajello & Christian Costa, Chen Zhou, Giovanni Gaggia, selezionati dall’area critica costituita da Zara Audiello-Beo_Project, Andrea Bruciati, Salvatore Davì, Davide Quadrio, Veronica D’Auria, Giusi Diana, Pietro Gaglianò-Archiviazioni, Laura Barreca, Katiuscia Pompili-Parking 095, Valentina Sonzogni, Sabrina Zannier, e realtà indipendenti come Rave, C.A.R.M.A., Spazi Docili, Sponge ArteContemporanea-Arthub Asia, N38E13, Detto Fatto, Ballon.
Uno spettro variegato, definito unitariamente dall’autentica e libera ricerca, per dare stimoli prima che affermazioni, emozioni prima che messaggi: un'esperienza dell’arte, con al centro le visioni degli artisti.
Sasha Vinci, componente del gruppo SEM e co-direttore artistico di NUVOLE spiega: "Immagino le nuvole come complessi di civiltà che transitano nel cielo, continuo e incessante è il loro andare in un mondo evocativo e cangiante che diventa simbolo del superamento di tutte le contraddizioni. Viaggiano indipendenti al di là di ogni confine, si muovono con leggerezza e infondono un senso di gioia luminosa, di delicata dolcezza. A volte sono oscure e vagano cariche di malinconia. Si distaccano dalla terra e trascendono il bieco materialismo, per esistere e abbandonarsi al sentimento profondo del mutamento, della trasfigurazione, del rinnovamento. L'arte, la creatività è come la nuvola”.
Un vero e proprio viaggio al centro dell’arte” aggiunge Antonio Sarnari di SEM e co-direttore artistico di Nuvole “un contatto puro con la ricerca dei più interessanti artisti italiani del momento”.

Ma non sono solo queste le NUVOLE attese a Scicli: il circuito "Tre Mondi" accoglierà tre artisti internazionali - presentati da Maurizio Marco Tozzi (C.A.R.M.A.), Mario Cristiani (Galleria Continua), Daniele Capra (Rave) - che rappresenteranno un confronto linguistico tra la videoarte di ricerca europea, americana e cinese, incontrandosi all’interno di tre luoghi tra i più significativi della città patrimonio Unesco.
Infine, SEM ha ideato il circuito Sicilia Identità, per progetti espositivi rappresentativi della tradizione culturale siciliana, grazie ad artisti come Francesco Balsamo, Piero Zuccaro, Piero Roccasalvo Rub, Manlio Sacco, Giovanni Iudice, che allestiranno le proprie personali negli spazi espositivi della città: L’Androne, Caffè Letterario Brancati, Koinè, Quam, Site Art.
Per l’occasione saranno riaperti i bassi di Palazzo Beneventano per ospitare un nuovo progetto site specific di Sasha Vinci & Mariagrazia Galesi, a cura di Gloria Occhipinti.

Con l’evento NUVOLE, SEM crea un format da ripetersi periodicamente, per confermare Scicli come centro d'incontro per l'arte. NUVOLE, infatti, da un lato è un progetto culturale sostenibile, che si concretizza grazie alla sensibilità e alla preziosa cooperazione delle voci critiche, degli artisti e delle realtà indipendenti, ma dall’altro diventa progetto di turismo esperienziale grazie alla collaborazione delle risorse del territorio. Attività commerciali e turistiche, ristoranti, piccole aziende agroalimentari, artigiani, parteciperanno infatti alla costruzione della proposta turistico-culturale e alla riscoperta delle ricchezze degli iblei .

Questo”, dichiarano i componenti del gruppo SEM: “è il modello che immaginiamo come la chiave per creare sviluppo al Sud Italia e alla Sicilia in particolare. Il nostro percorso, concreto e ambizioso, rappresenta un’alternativa alla provocazione lanciata nei giorni scorsi da Oscar Farinetti, patron di Eataly, che ha proposto di fare del Sud ‘un unico grande Sharm el Sheikh’, puntando ad attrarre gli investimenti delle multinazionali con enormi agevolazioni fiscali. Noi la pensiamo diversamente. Noi crediamo che si debba puntare sulla sostenibilità a tutti i livelli. L’evento NUVOLE (così come l’altro nostro evento, RUBINO del novembre 2013, che ha portato in città circa 5mila visitatori in tre giorni) dimostra che è possibile costruire una proposta di grande rilievo culturale ma a basso impatto economico e ambientale: da un lato riaprendo, sfruttando e valorizzando i luoghi d’eccezionale bellezza presenti in città; dall’altro realizzando la partecipazione diffusa e fattiva delle aziende locali, dando centralità alle espressioni (anche intellettuali) a ‘chilometro zero’ e trasformando il visitatore da spettatore a protagonista di un’esperienza legata al territorio”.

NUVOLE proporrà infatti un vero e proprio pacchetto turistico, grazie alla collaborazione con Scicli Ospitalità Diffusa, che comprenderà itinerari turistico-culturali per tutte le età, conferenze, talk, workshop per studenti, laboratori didattici per bambini ed eventi musicali. 

Scicli, 5 Aprile 2014
Matteo Durante
Ufficio Stampa




NUVOLE – viaggio nell’arte indipendente
Un evento SEM Spazi Espressivi Monumentali di Scicli - Ingresso gratuito
Direzione Artistica e Coordinamento Nuvole Antonio Sarnari e Sasha Vinci
Media partner: ARTRIBUNE
Venerdì 9 Maggio h. 18 – 24 | Sabato e Domenica 10 e 11 Maggio h. 11 – 24
Info e prenotazioni: 0932 931154 – info@semscicli.itwww.semscicli.it

PACCHETTI TURISTICI – Scicli Pass Nuvole
- 2 notti in Ospitalità Diffusa, colazione inclusa
- Ingresso gratuito in tutti i siti culturali e nei Musei del Costume e della Cucina
- Nuvole Experience, visite guidate e bus navetta
A partire da 149 euro a coppia – info: www.scicliospitalitadiffusa.it


SEM

SEM, acronimo di Spazi Espressivi Monumentali, è un modello di sviluppo economico culturale sostenibile, che a Scicli, uno dei più suggestivi siti UNESCO in Sicilia, crea nuovo valore. SEM è un modello versatile, replicabile e adattabile in altre realtà con caratteristiche sociali e urbane simili a Scicli, che sfrutta le strategie fieristiche per sostenere grandi eventi culturali. L’evento Rubino (1-3 novembre 2013) ha richiamato oltre 5.000 visitatori in tre giorni e inserisce Scicli tra le primissime mete del turismo regionale culturale e una delle mete siciliane in maggiore espansione per il turismo nazionale e internazionale. SEM realizza prodotti e servizi culturali di grande rilievo, ospitando espressioni esterne e integrandole con l’identità del territorio.

sabato 1 febbraio 2014

Proggetto Vincitore di POST forum della creatività



Maurizio Marco Tozzi e Lino Strangis propongono un Festival Internazionale tramite il quale si vuole portare nella città di Viareggio le più significative linee di ricerca emergenti degli ultimi anni nel panorama internazionale delle arti audiovisive.
Il Festival intende segnare lo stato dell'arte delle composizioni audiovisive di ricerca, sul piano globale ed in questo presente caratterizzato soprattutto dalla estrema accessibilità e potenza degli strumenti digitali. Una storia iniziata come nicchia delle arti contemporanee (la così detta videoarte) si è trasformata oggi in un fenomeno estremamente evoluto e complesso, oltre che notevolmente accessibile da un punto di vista economico e quindi praticabile anche in contesti del tutto "indipendenti", non soltanto dal punto di vista delle modalità di produzione, ma soprattutto da un punto di vista prettamente artistico e mentale. Molti sono gli autori che negli ultimi anni hanno contribuito all'evoluzione delle capacità estetiche e semantiche di queste discipline e questo progetto cerca di offrire un ampio ventaglio di soluzioni formali e modalità linguistiche. Queste opere, pur mostrando a volte enormi differenze su diversi piani, da quello delle modalità d'interpretazione delle varie tecniche a quello delle condizioni di produzione (molto diverse a seconda dei vari paesi a dimostrazione che le circostanze politico-sociali di un paese si legano in modo considerevole al tipo di produzioni che in questo si sviluppano) hanno in comune la volontà di ridefinire all'infinito i confini di ciò che è percepibile e quindi conoscibile. Mondi originali, trovati spesso accettando la sfida sul piano spettacolare di "tenere il passo" con la più avanzata industria creativa, pur senza approssimarsi mai a questa e pur mantenendo intatta la propria essenza di esperienza e ricerca artistica.
Il progetto è legato ad importante network di curatori ed artisti che stanno già realizzando mostre in diverse location internazionali. Al Festival, della durata dai 4 a 5 giorni, saranno esposte opere provenienti sia da paesi occidentali che da quelli emergenti (ad esempio Cina ed India) che si stanno imponendo nel circuito internazionale. Inoltre al fine di offrire una più completa comprensione del fenomeno attuale i curatori hanno scelto di accompagnare a questa selezione anche le opere di alcuni dei più noti ed importanti artisti che hanno fatto la storia della videoarte (solo per citarne alcuni Bill Viola e Robert Cahen) e ancora oggi, essendo protagonisti di una ricerca in continua evoluzione, rappresentano un punto di riferimento per le nuove generazioni.

Si tratta dunque di un festival di forte richiamo turistico-culturale per Viareggio che riuscirebbe ad entrare in un importante circuito dedicato all'arte contemporanea (la videoarte infatti ha solo 50 anni) che ha portato alla ribalta già diverse città in Europa che hanno investito in eventi di questo tipo: basta pensare a Linz in Austria (Ars Electronica), Berlino in Germania (Transmediale), Arles e Clermont Ferrand (Videoformes) in Francia, Barcellona e Bilbao in Spagna, ma anche la vicina Lucca con la rassegna dedicata alla fotografia digitale. Questo Festival sarebbe dunque una grande occasione per creare anche a Viareggio un evento veramente internazionale, ma soprattutto un ponte culturale con quei paesi che da anni investono con successo nell'arte di oggi e grazie a queste iniziative sono riuscite a rivitalizzare la loro economia. Sono numerosi gli artisti, provenienti da Stati Uniti, Italia, Francia, Cina, Gran Bretagna, India, Svezia, Canada etc.., che i curatori hanno già selezionato e sono pronti ad intervenire non solo esponendo le proprie opere, ma anche realizzando conferenze ed workshop che sono sempre un forte attrattiva per il pubblico. 

sabato 30 novembre 2013

ANCORA VIDEOARTE ???

Quest'anno in ogni parte del mondo con vari festival ed appuntamenti si sono festeggiati i 50 anni della videoarte. La data dei primi esperimenti su dei televisori, come tutti ben sappiamo, risale intorno al 1963, anno in cui poi si realizza a Wuppertal in Germania la mostra Exposition of Music – Electronic television che verrà considerata la prima esposizione di videoarte. Ma dopo mezzo secolo è ancora appropriato utilizzare questo termine? Forse non lo era neppure all'inizio, visto che le prime opere sia di Paik che di Wostell erano puri esperimenti sul mezzo che trasmetteva video, ma non in realtà dei video veri e propri. Quelli arrivarono successivamente due ani dopo quando Paik compra a New York la prima telecamera portatile della Sony e espone il suo prima opera video. Nel corso del tempo la videoarte ha visto la nascita di molte esperienze collaterali che pur sempre partivano dal video ma con risultati molti diversi fra loro: videosculture, videoambienti, videoinstallazioni, installazioni interattive, teatro, performance, happening, videopoesie, videoclip, machinima, realtà virtuali. Molti ancora si interrogano cos'è la videoarte. La spiegazione con l'avvento della rete e delle nuove tecnologie digitali, per certi aspetti può essere più semplice perchè grazie alla diffusione sempre più ampia e più economicamente abbordabile dei mezzi per realizzare un video ogni giorno si parla sempre di più anche sugli abituali mass media di queste apparecchiature che almeno da un punto di vista puramente ludico sono facili da usare. Ma nonostante le interfacce siano ogni giorno di più, non c'è che l'imbarazzo della scelta, ed il numero degli utilizzatori cresca vertiginosamente, per quanto concerne il concetto di videoarte come opera d'arte, scusate il gioco di parole, non riesce ancora ad entrare nella mente di chi si occupa di arte, sia il pubblico che cosìdetti addetti ai lavori (gallerie, critici etc). Ma allora ci domandiamo: è proprio il nome che è fuorviante? A 50 anni dalla sua nascita ritengo che la videoarte debba essere individuata, ma soprattutto interpretata, come un grande contenitore contemporaneo dove artisti e pubblico si incontrano per condividere grandi e attualissimi concetti del nostro tempo, realizzati con ogni mezzo che oggi la tecnologia e perchè no anche la scienza (si potrebbe fare un lunghissimo elenco di esempi) mette oggi a disposizione. Forse sarebbe più opportuno parlare, in molte accademie già lo fanno, di culture digitali, ma penso che si rischierebbe di andare fuori rotta e dover ricominciare tutto da capo. Dobbiamo invece portare avanti il concetto di videoarte come un fenomeno in continuo aggiornamento, l'arte che nel tempo si è evoluta e trasformata più velocemente di ogni altra forma artistica. La videoarte è un'espressione che punta l'obbiettivo sul contemporaneo e lo analizza in primis. Oggi più che mai, dove tutto non scorre più a chilometri orari, ma a giga bytes la videoarte può essere il vero grande contenitore della nostra vita per stare al passo con i tempi. Perchè da sempre si è trattato di un'arte interattiva dove non può esistere la passività di colui che la fruisce, il quale dal canto suo devo solo fare un piccolo sforzo per farsi coinvolgere ed entrare in questo mondo di emozioni.
La seconda domanda che infatti molto spesso mi viene posta è: “come si osserva, ma soprattutto come si fa a capire un'opera video?”
Spesso entrando in una mostra non si ha la stessa predisposizione a soffermarsi difronte ad uno schermo come invece accade andando al cinema. E questo diciamo che è un primo scoglio che si può superare facilmente in quanto la durata di un'opera video difficilmente raggiunge quella di un film. E' invece importante partire da un altro aspetto: in un mondo che va sempre più veloce andare a visitare un'esposizione ci deve servire a fermare il nostro tempo, ad estraniarci da quello che succede fuori e anzi avvalersi dell'arte per riuscire a capire meglio la nostra contemporaneità e magari captare i suggerimenti per migliorarla. Allora quando siamo all'ingresso di un museo, di una galleria o di qualunque altro spazio espositivo, facciamo un bel respiro e concentriamoci a ricevere emozioni. Poi se ci troviamo difronte ad un quadro, ad una scultura o un video più tempo li dedichiamo e più coglieremo ogni particolare dell'opera. Come un quadro, anche un video è ricco di particolari, l'unica differenza è che nell'ultimo caso scorrono, ma spesso sono più facili da capire di quanto si pensi. In un solo frame si possono raccogliere e concentrare i messaggi più importanti della nostra vita, basta solo osservarli per capire.
Terza è ultima domanda: “ma il video ha un mercato?”
Forse la risposta più sincera ahimè è “NO”. Sono pochi gli artisti al mondo entrati a far parte del grande mercato dell'arte e la maggior parte delle volte anche i grandi nomi più che fare della propria opera un pezzo da vendere, hanno avuto invece delle commissioni per realizzarla. Per anni le gallerie hanno venduto i video a prezzi improponibili che hanno contribuito ad emarginare quest'arte. Nell'era digitale ritengo che la soluzione migliore sia quella di creare un circuito di diffusione delle video opere tale e quale a quello della musica e dei film in dvd. Tutto questo garantirebbe sicuramente una maggiore divulgazione delle opere e magari un sicuro introito agli artisti. Ma allora si potrebbe ancora abbiettare: “e se un collezionista volesse qualcosa di unico?”. Penso che anche in questo caso la soluzione sarebbe semplice: l'artista potrebbe allegare al dvd, una stampa di un frame del video, numerarla ed autografarla. L'importante è continuare a far vivere la videoarte, incentivare la produzione e contribuire alla sua diffusione in gallerie, musei, scuole, università e ogni tipo di spazio pubblico e privato. Perchè la videoarte è un'arte di tutti.


Maurizio Marco Tozzi

venerdì 7 dicembre 2012

PERCORSI (2012)

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PERCORSI IN-DIPENDENTI (2012)




Nella maggior parte dei paesi del mondo Monopoli e Industrie Famaceutiche permetto l'abuso dell'utilizzo di "droghe legali" quali:
PSICOFARMACI
ALCOLICI E SUPERALCOLICI
TABACCO
la gente inizia spesso un percorso ignara di ritrovarsi velocemente a vivere dipendente di queste sostanze vendute legalmente, ma se avesse bisogno di cure naturali a base di CANAPA???
Nella maggior parte dei paesi la CANAPA non è legale!!! NEMMENO PER SCOPI CURATIVI!!!


VIDEO STORIA DELLA MARIJUANA

























NOIR MAS COLORE', PORTRAITS DE LA VIE QUOTIDIENNE DES GENS DE COULEUR" (2011)





Foto analogiche scattate a Cuba nel 2001 e Capo Verde nel 2003

SINS WASHER (2010)

video

NOW YOU CAN WASH YOUR SINS IN YOUR HOUSE BY THIS NEW MACHINE.
IS VERY EASY:

WRITE ON A PAPER YOUR LAST SIN

ROLL AND PUT THE PAPER INSIDE THE DRAWER ON THE LEFT

PUSH START ON THE RIGHT

WAIT FOR THE WASH

IN SOME MINUTES YOUR SIN WILL BE ABSOLVED