giovedì 11 giugno 2015

M'ARTE POMARANCE TALK


Video arte: collezionare/insegnare video arte con: Laurent Delaye & Clare Bradley , Marco Ricci Lino Strangis , Maurizio Marco Tozzi , 

giovedì 28 maggio 2015

L'HOMMAGE


L'HOMMAGE

Installazione Site Specific
di
Bruno Larini e Clarissa Spirit
a cura di
Maurizio Marco Tozzi

PIRAMIDE OTTICA RUFFO
VIALE MARGHERITA, 65
PASSEGGIATA – VIAREGGIO

Dal 2 Giugno al 31 Luglio 2015
Opening Martedi 2 Giugno ore 18

Si inaugurerà martedì 2 giugno alle ore 18, presso la Piramide dell'Ottica Ruffo in Passeggiata a Viareggio, l'installazione L'Hommage di Bruno Larini e Clarissa Spirit a cura di Maurizio Marco Tozzi.
Durante un percorso senza tempo due viandanti provenienti da chissà quale epoca e quale mondo si ritrovano finalmente in uno spazio sicuro che li porta a riconoscersi. La Piramide rappresenta quella montagna sacra dove le esperienze del passato, presente e futuro si fondono in un incontro propiziatorio.
Le due figure si approcciano l'una di fronte all'altra in rispettoso silenzio. L'incontro scaturisce nella consegna di un dono L'Hommage, la consacrazione di un legame prima di ripartire ognuno per il proprio viaggio.
L'Hommage è un'installazione site specific degli artisti Bruno Larini e Clarissa Spirit che hanno realizzato due figure a grandezza naturale che rappresentano una tappa della vita di due viandanti per alcuni aspetti cybernetici ma con molti retaggi del passato e con riferimenti mitologici evidenziati dai loro particolari e simbolici dettagli.
Due figure dissimili come quelle degli stessi autori provenienti entrambi da esperienze artistiche ventennali ma vissute in maniera molto diversa. Bruno Larini ha partecipato come scultore e videomaker a molte personali e collettive in Italia e all'estero fra cui ricordiamo la Biennale di Venezia del 2011. Clarissa Spirit è invece uno dei numerosi alias di un'artista che fa del suo non apparire e non lasciare una firma precisa sulle sue opere un modo di interpretare l'arte al di fuori degli schemi.
Oggi le due sensibilità si ritrovano e si uniscono ne L'Hommage all'interno della caratteristica Piramide dell'Ottica Ruffo sulla Passeggiata di Viareggio.
L'Hommage è anche un'operazione di riqualificazione della Passeggiata dove da molto tempo mancano eventi culturali di livello per i quali la famiglia Ruffo ha messo subito a disposizione l'utilizzo del proprio spazio.



lunedì 11 maggio 2015

TALK MOSTRA LINO STRANGIS

Talk con l’artista e performance E.T.E.R.E. Project
All’interno della mostra Lino Strangis_Presente ulteriore
A cura di Francesca Gallo
AOCF58-Galleria BRUNO LISI, via Flaminia 58 – Roma
14 maggio 2015, dalle 17.30


Nell’ambito di Presente ulteriore, la personale di Lino Strangis presso la galleria AOC58-BRUNO LISI, il 14 maggio alle 17.30 si svolgerà una tavola rotonda con l’artista e la curatrice della mostra, Francesca Gallo (docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università “La Sapienza” di Roma), e i curatori Chiara Ciucci Giuliani (del collettivo Sguardo contemporaneo), Veronica D'Auria (di C.A.R.M.A.) e Maurizio Marco Tozzi (di C.A.R.M.A.). Un’occasione per approfondire alcuni aspetti dalla ricerca video dell’artista, in particolare la capacità visionaria della new media art, tema al centro dei lavori esposti.

Alle ore 19.30 la serata continua con la performance Mondificazioni del gruppo E.T.E.R.E. Project (Lino Strangis, Giovanni Paris, Roberto Liberati, Giulia Pellini), impegnato nel contesto delle "interazioni di senso e sensi" (L.S.) "tra fenomeni visivi e sonori" nei processi di performance intermediale.
Nello specifico la performance MONDIFICAZIONI propone "un processo performativo metaforico del fondamentale ruolo dell'agente sonoro nella formazione e nel fenomeno di evoluzione delle forme che costituiscono i vari livelli dell’esistente, le dimensioni in cui si sviluppano le più differenti forme di vita", spiega Lino Strangis.
Questa esperienza multisensoriale è prima di tutto la celebrazione – continua l’artista – dell'elemento sonoro e della sua forza generatrice: basti pensare che fin dall'antichità moltissimi culti religiosi pongono il suono nel ruolo di principio generatore e che, ad esempio, nella teoria delle stringhe si pensa a corpi vibranti come alla materia prima da cui conseguono tutte le altre costruzioni di forme e vite."
In questa seconda versione di MONDIFICAZIONI, proposta il giovedì 14 maggio, Strangis fa uso di un videomapping modulare basato sulla posizione dei musicisti in scena (interamente coperti da tute bianche che li integrano completamente nella proiezione), tecnica che permette una più intensa interazione e un reciproco potenziamento fra la componente sonora e quella visiva, ma allo stesso tempo permette di riproporre "la scena" nelle più diverse situazioni spazio-temporali ed architettoniche.

La definizione di free improvisation intermediale è usata da Strangis per tale tipo di performance che riunisce la "tradizione" dell'avanguardia musicale dell'IMPROVVISAZIONE LIBERA portandola nel mondo elettronico-digitale odierno (tramite largo uso di sintetizzatori e software musicali) e con l'elemento video in chiave sperimentale, "come scenografia, partitura aleatoria e corpo di ballo allo stesso tempo". Il risultato è di carattere intermediale, cioè un intreccio di linguaggi capace di generare soluzioni formali in cui concretamente i vari elementi in campo si integrano non semplicemente sommandosi, ma moltiplicando le loro potenzialità in un ambiente mentale al di là delle distinzioni tra le categorie, i generi e i linguaggi artistici.

sabato 28 febbraio 2015

Media art. Towards a new definition of arts

ARTI, LINGUAGGI E MEDIA
IL “FUORI CATALOGO” DELLA MOSTRA “FROM BODY TO MIND”
Il volume contiene anche un contributo inedito di Alfonso Molina sul ruolo dell’arte nel modello di Educazione per la vita.
Media art. Towards a new definition of arts” è il titolo del volume-catalogo che accompagna la mostra “From body to mind. New generations of italian media artists”, inaugurata ieri alla Centrale Montemartini e alla Città Educativa di Roma.
Il volume, che raccoglie le riflessioni dei maggiori esperti internazionali nell’ambito della media art, diventa uno strumento di lavoro indispensabile per esperti, appassionati, professori. Il libro, edito dalla casa editrice Gli Ori, è curato da Valentino Catricalà, direttore artistico del Media Art Festival, a Roma dal 25 febbraio al 1° marzo 2015.
Il volume è strutturato in due parti: la prima sezione propone gli scritti degli esperti internazionali, la seconda il catalogo delle opere degli artisti presenti alla mostra (Aye Aye, Alessio Chierico, Dehors/Audela, Iocose, Giacomo Lion, Giovanni Mezzedimi, Simone Pappalardo, Max Serradifalco, Daniele Spanò, Lino Strangis, Danilo Torre). Si tratta del primo tentativo di presentare in un quadro organico il lavoro degli artisti italiani inserendolo nella produzione e nel dibattito mondiale. Una novità assoluta nel panorama italiano.
Il volume si apre con la doppia prefazione di due esperti internazionali, Stephen Partridge e Sandra Lischi, e prosegue con i contributi dei maggiori studiosi e artisti, come Sean Cubitt, Oliver Grau, Roc Perés, Elaine Shemilt, Marco Maria Gazzano, Domenico Quaranta, Alessandro Amaducci, Giulio Latini. Trovano spazio nel volume anche le ricerche di giovani studiosi come Laura Leuzzi, Valentina Ravaglia, Veronica D’Auria, Maurizio Marco Tozzi, Elisa Cuciniello.
"Media Arts and Education for Life. The Vision of the FMD’s Phyrtual InnovationGym” è il titolo del contributo inedito di Alfonso Molina, professore di Strategie delle tecnologie all’Università di Edimburgo e direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale. Si tratta di una riflessione sul ruolo dell’arte nel modello di “Educazione per la vita” elaborato dallo stesso Molina per allineare istruzione e formazione alle sfide del 21° secolo.
Il Media Art Festival. Percorsi tra arte e tecnologie per una creatività solidale si è aperto ieri alla Centrale Montemartini con l’inaugurazione della mostra From body to mind. New generations of italian media artists, un percorso suggestivo alla scoperta delle potenzialità inedite delle tecnologie, al di là dell’uso funzionale e commerciale. Dal 25 febbraio al 1° marzo oltre 20 eventi compongono un format originale per esplorare le nuove frontiere della creatività artistica. Mostre, workshop, laboratori, masterclass e performance in tre location, la Centrale Montemartini, l’Università Roma Tre e la Palestra dell’Innovazione alla Città Educativa di Roma. Il multi evento è un’iniziativa della Fondazione Mondo Digitale promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Turismo-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Assessorato Scuola, Sport, Politiche giovanili e Partecipazione dei Cittadini - Dipartimento Servizi educativi e scolastici. L’evento, organizzato in collaborazione con Intel Education e con il patrocinio di Università Roma Tre e British Council, apre anche in Italia uno spazio di confronto permanente tra arte e nuove tecnologie, per valorizzare le scelte creative degli artisti e sviluppare percorsi formativi per nuove professioni.

Il programma completo è su mediaartfestival.org. Aggiornamenti quotidiani su mondo digitale.org e sui canali social. L’hashtag dell’evento è #RomaMAF.

venerdì 3 ottobre 2014

"L'ARTE DELLE AUDIOVISIONI" MUSEO RISO PALERMO



CONVEGNO “L’ARTE DELLE AUDIOVISIONI”
MARTEDI’ 30 SETTEMBRE 2014
ALLE ORE 9.30
PALAZZO RISO MUSEO D’ARTE
CORSO VITTORIO EMANUELE 365
PALERMO
Il Convegno si pone come primario intento quello di proporre una visione complessiva del fenomeno così detto "videoarte" dalle origini ad oggi. Si tratta di una dimensione molto complessa, un mondo particolarmente sfaccettato che proviene da un intreccio di storie linguaggi e tecniche tutt'oggi in piena evoluzione. Partendo dagli anni sessanta saranno illustrate le prime fasi di sperimentazione dei pionieri internazionali della disciplina andando a ricercare le provenienze di questa forma d'arte nella musica, nelle esperienze Fluxus e nel cinema delle avanguardie storiche degli anni dieci e venti. Saranno analizzate le varie mutazioni estetiche che si sono susseguite dalle origini ai giorni nostri con particolare attenzione al passaggio tecnologico da elettronico a digitale e le varie conseguenze sul piano semantico, quello formale e di conseguenza su quello storico artistico. Particolare attenzione sarà data alla storia, all'evoluzione ed all'attuale stato del fenomeno italiano. Si parlerà della videoarte come fenomeno di rete globale con la nascita di festival in tutto il mondo e le esperienze di associazioni, artisti e curatori indipendenti che hanno contribuito alla sua diffusione. La trattazione sarà accompagnata dalla visione di alcune opere.
Saluti istituzionali:
Valeria Patrizia Li Vigni (direttrice Riso Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia)

Relatori:
Maurizio Marco Tozzi  - curatore
Veronica D’Auria – curatore/critico
Valentino Catricalà – curatore/critico
Lino Strangis – artista/teorico/docente

Organizzazione:
 Riso Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, Carma Centro d'Arti Multimediali

Special Thanks:
Galleria Adalberto Catanzaro - Bagheria

venerdì 12 settembre 2014

PRESENTAZIONE DEL SAGGIO “POST-DIGITAL PRINT”

La stampa è davvero spacciata o sta per vivere una nuova giovinezza grazie alle tecnologie digitali? Che ruolo assumerà nell'attuale moltiplicazione degli schermi personali intorno a noi? Come gli artisti, le biblioteche e le piccole case editrici possono evolvere con l'avvento delle reti?
Queste e molte altre sono le domande e le analisi che nascono dalla lettura del saggio "Post-digital print - La mutazione dell'editoria dal 1894", scritto da Alessandro Ludovico; critico dei media, docente, noto relatore e direttore della storica rivista “Neural”. Preziosa quanto -se non oltre- la precedente ed affermata edizione inglese, la versione italiana del saggio è fresca di stampa per la casa editrice indipendente Caratterimobili. L’opera di Alessandro Ludovico si occupa di analizzare nel dettaglio, dal punto di vista storico e teorico, la sopravvivenza della carta stampata in epoca digitale e lo fa muovendosi su scenari passati e futuri della stampa, tra cartaceo (con la morte del libro tanto annunciata quanto di là da venire) e digitale (coi profondi mutamenti alle nostre pratiche ed abitudini culturali indotte dalle nuove tecnologie). E' in realtà un tema, questo della (falsa?) dicotomia tra carta e pixel, che si presta ad essere sviluppato in infinite direzioni, messo qui a fuoco da Ludovico grazie anche all'analisi di situazioni paradigmatiche, come l'editoria alternativa e underground, i fenomeni legati alla stampa on demand, le problematiche ecologiche e quelle inerenti alla creazione di banche dati. Tutti argomenti che ci toccano quotidianamente e che il saggio, estremamente informato ma anche di chiara lettura, riesce a sintetizzare in modo stimolante.

Venerdì 19 settembre 2014. Ore 21.15
Officina di arte fotografica e contemporanea "Dada Boom"
Via Minghetti, 12 - Viareggio (LU)

INTERVERRANNO
Alessandro Ludovico, autore del libro, direttore della rivista “Neural”, artista, dottore di ricerca in "English and Media", docente all'Accademia di Belle Arti di Carrara.
Vittore Baroni, uno dei padri della mail art, illustre versiliese, curatore d’arte e celebre giornalista musicale.
Presenta l'incontro Maurizio Marco Tozzi, curatore di arte contemporanea.

lunedì 8 settembre 2014

MAX SERRADIFALCO - EARTH. VIAGGIO FOTOGRAFICO NEL WEB



La Fotografia Senza Confini.
Avere amore per la Terra e saperla rappresentare non è un gesto consueto. Tutto ciò deriva da una forte presa di coscienza dell'epoca in cui stiamo vivendo, dove l'incuria ed il non rispetto della natura ci stanno portando verso una non più lenta autodistruzione. Molti sembrano essere ignari del nostro destino, come se non conoscessero le bellezze del nostro mondo, quelle bellezze che Max Serradifalco è riuscito a riportare alla luce in una veste del tutto innovativa, lanciando un sensibile grido di speranza per la salvaguardia del nostro patrimonio. Avvalendosi di una delle tecnologie più utilizzate del nostro tempo (internet ed in special modo il quasi monopolista motore di ricerca Google con la sua applicazione Maps) Max ha virtualmente girovagato per tutto il nostro pianeta alla ricerca di luoghi dalle caratteristiche molto diverse fra loro, ma soprattutto alla scoperta di un nuovo modo di osservare e reinterpretare ogni angolo della Terra. Osservando le immagini satellitari che Max ha selezionato non si può che rimanere incantati dai vari paesaggi raccolti che a prima vista ricordano astratti quadri ricchi di materia. Quella materia non è altro che il nostro territorio che oggi, grazie alle nuove tecnologie, ma soprattutto al lavoro dell'artista Max Serradifalco possiamo sentire più vicino nonostante magari si trovi a chilometri di distanza dal luogo dove viviamo. Le opere di Max riprendono un lavoro di sperimentazione sull'utilizzo dei satelliti iniziato da Naim June Paik negli anni sessanta e proseguito da molti altri artisti come Douglas Davis, Kit Galloway e Sherrie Rabinowitz che hanno utilizzato la comunicazione a distanza per realizzare le loro opere nelle quali si creava un forte rapporto di interazione fra l'artista ed il pubblico. E' con lo stesso media e con la stessa voglia di trasportare il pubblico in un meraviglioso viaggio virtuale che Max ha ideato la sua Web Landscape Photography, un'arte che abbatte ogni confine dello spazio e del tempo. Max Serradifalco infatti ci regala la chiave per scoprire la nostra Terra, per saperla amare e per sentirsi più vicini. Ammirando le sue fotografie e sia ha come l'impressione di aver vissuto in un solo momento tanti posti diversi dall'Australia, alla Tanzania, alla laguna di Venezia, alla Siberia, alla Groenlandia e molte altre località dei sei continenti. Con le sue immagini si vive una sorta di telepresenza, quella che Lev Manovich definisce il mezzo “non per creare un nuovo oggetto, ma per accedervi, per allacciare relazioni, per osservare ciò che avviene in un luogo remoto...”. Luoghi remoti che Max Serradifalco nonostante gli abbia osservati tramite il computer e fotografati tramite il satellite, ha deciso di non contaminare con l'utilizzo di ulteriori mezzi digitali, lasciandoli integri nella loro purezza e nella loro splendida unicità. Un lavoro quindi di grande e rivoluzionario impatto estetico, ma al tempo stesso un forte e coraggioso monito nei confronti dei paradisi terrestri di cui Max ci guida alla scoperta.
Maurizio Marco Tozzi

giovedì 17 luglio 2014

LINO STRANGIS "PENSIERO VOLANTE NON IDENTIFICATO"


Mostra di Lino Strangis
PENSIERO VOLANTE NON IDENTIFICATO
a cura di
Veronica D’Auria e Maurizio Marco Tozzi
Inaugurazione sabato 19 luglio ore 19:00
dal 19 al 27 luglio 2014 orario 19 - 24
Officina d'Arte Fotografica e Contemporanea “Dada Boom
Viareggio

Dopo i successi di Lamezia Terme e Roma, arriva a Viareggio la mostra di Lino Strangis “Pensiero Volante Non Identificato”, a cura di Veronica D'Auria e Maurizio Marco Tozzi, con la collaborazione di Officina d'Arte Fotografica e Contemporanea “Dada Boom” ed il patrocinio della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio.
La personale, che inaugurerà sabato 19 luglio alle ore 19:00, sarà allestita presso l'Officina d'Arte Fotografica e Contemporanea “Dada Boom” (via Minghetti, 12) che i curatori hanno individuato come un nuovo spazio eclettico e di grande rivalutazione del territorio, grazie ad appuntamenti di risonanza internazionale.
La mostra di Lino Strangis è infatti un "concept show itinerante" che si appresta a toccare le più importanti città italiane ed estere.
Il progetto, ideato e realizzato dall'artista, si basa su un doppio intervento che intende presentare da una parte la prima antologica di opere audiovisive monocanale realizzate dall'autore tra il 2007 al 2014, con le quali ha partecipato a numerose mostre e festival internazionali, e dall'altra una nuova installazione ambientale, basata sulla metafora del volo come nuova dimensione mentale, costituita da videoinstallazioni, video-sculture, stampe digitali, opere di suono e mixed media. Opera centrale sarà il video “Pensiero Volante Non Identificato”, dal quale come per altri lavori, Strangis ha estrapolato vari frame per realizzare dei quadri digitali caratterizzati dall'utilizzo di software di post-produzione video e animazione in 2 e 3D (i medesimi usati per la realizzazione delle opere audiovisive) oltre che, come afferma l’artista: “un laboratorio di opere derivate nel contesto del quale ho concentrato la mia attenzione verso le possibilità delle opere audiovisive di divenire un oggetto nello spazio… Si tratta infatti di un lavoro di ricerca teso a sperimentare varie possibilità nell’ambito delle modalità di fruizione, dei dispositivi e delle modalità di messa in opera oggi possibili”.
Strangis, oggi considerato da molti uno dei più rappresentativi artisti dell’ultima generazione della videoarte italiana affermatasi nel panorama internazionale, ha sviluppato nel corso degli ultimi anni un linguaggio audiovisivo originale caratterizzato dall’attraversamento delle più diverse tecniche di composizione esistenti in ambiente digitale, ricercando commistioni e confluenze tra i codici "alla ricerca di un linguaggio ulteriore, elaborato tramite il computer interpretato come metamedium capace di intermediare tra arti visive, cinema e musica, praticando tra queste discipline nuove commistioni formali e semantiche nello stesso tempo".
Marco Maria Gazzano lo definisce: “un artista colto ed anche un po' filosofo, come – oggi - dovrebbe essere per tutti coloro che si misurano con il complesso e vario universo delle “arti”. Stragis è al tempo stesso compositore e videoasta, cinèphile e fotografo, “designer” della visione e attivista web: un “artigiano” multimediale capace di misurarsi (espressivamente e qualitativamente) sia con l'intermedialità che con le eredità della storia, sia con la manualità che con gli obbiettivi, le macchine da presa e le tastiere. E, ovviamente, con le sfide ancora aperte del presente”.
Pensiero Volante Non Identificato sarà infatti un’occasione per il pubblico per immergersi in una visione del tutto inedita del futuro, attraverso una ricerca bi e tridimensionale, con la quale Strangis ci proietta in dimensioni profonde oltre ogni confine della mente e del tempo.



OFFICINA DI ARTE FOTOGRAFICA E CONTEMPORANEA “DADA BOOM
VIA MINGHETTI, 12 – VIAREGGIO
DAL 19 AL 27 LUGLIO 2014 ORARIO 19:00 – 24:00
Dada Boom” Alessandro Giannetti cell. 331 8816517 dadaboom.eventi@gmail.com
Maurizio Marco Tozzi cell. 335 6633100 mauriziomarcotozzi@gmail.com



Biografia breve - Lino Strangis

Ha esposto le sue opere in numerose mostre internazionali -collettive e personali- e festival, oltre che presso prestigiose istituzioni museali e gallerie private.
Attivo anche come curatore, critico e organizzatore di eventi prevalentemente dedicati agli audiovisivi di ricerca, è fondatore e direttore di C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate.
Dal 2012 tiene il laboratorio di Arti Digitali del corso di studi DAMS presso l'Università Roma Tre.
Ha esposto i suoi lavori in manifestazioni internazionali presso spazi di prestigio come: "LipanjePuntin artecontemporanea", Roma; "White Box Museum", Pechino; "MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di Roma"; "muBA-Museu Belas Artes de São Paulo", São Paulo; "Fabbrica del Vapore", Milano.
Tra i numerosi festival internazionali in Italia e all'estero citiamo: Invideo; Magmart; The Scientist; Videoformes; Proyector; Fonlad; Arte video Roma Festival, Athens Video Art; CologneOFF; Shortfilm Festival; Videominuto. 

mercoledì 28 maggio 2014

EN ESTADO FISICO


Curatore ospite Adonay Bermúdez
Collaborazione e organizzazione
Carlo Galli, Gaia Querci, Sara Ricci e Maurizio Marco Tozzi
MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA
6-7 giugno 2014

ACAYMO S. CUESTA | ALBY ÁLAMO | CINTIA VILLAVICENCIO | CLAUDIA TORRES | éLIDA DORTA | GUSTAVO TORRES | ROCíO ARéVALO | SANDRO DEL PISTOIA | GIACOMO VERDE

Laboratorio 21 prosegue il percorso di promozione dell’arte contemporanea e ospita il 6 e 7 giugno 2014 il progetto itinerante del curatore spagnolo Adonay Bermúdez, En estado físico, un ciclo di opere di videoarte che esplorano il corpo umano, facendole interagire con installazioni tridimensionali che riflettono sul tema della materia e del corpo.

Estado físico’, stato fisico come struttura biologica dell’organismo umano, ma anche nel significato più generico di materia, tutto ciò che occupa spazio. Le opere video dei sette artisti delle Isole Canarie, Acaymo S. Cuesta, Alby Álamo, Cintia Villavicencio, Claudia Torres, Elida Dorta, Gustavo Torres e Rocío Arévalo, analizzano il tema del corpo e ciascun artista ne personalizza il significato: dal corpo come stato fisico alla sua interazione nella società, dalla mutazione e trasformazione delle linee al corpo come oggetto voyeuristico, dalla fragilità dell’essere umano al suo rapporto inquietante con il cibo.
Il progetto espositivo comprende le installazioni Opera d’arto di Giacomo Verde che raccoglie disegni e fotocopie facenti parte dell’omonimo videoprogetto e che ritraggono in maniera ironica il piede ingessato dell’artista durante un lungo periodo di convalescenza. L’installazione Around the body di Sandro del Pistoia, opera costruita assemblando moduli esagonali di legno come grandi legami molecolari, a dimostrazione di come la materia disegni volumi e corpi geometrici nello spazio.
Per l’occasione, Rocío Arévalo, artista della Gran Canaria ospite di Laboratorio 21, realizzerà un’opera site specific.

Dopo essere stato esposto in Spagna, En estado físico arriva in Italia, negli spazi di Laboratorio 21, con il Patrocinio della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio, un progetto espositivo di risonanza internazionale che conferma l’attenzione di Laboratorio 21 per le ricerche artistiche internazionali e per la promozione di giovani artisti.



LABORATORIO 21
Via Libeccio 48/d – Località Cotone – Viareggio (LU)

Info: 320 3495724 - www.laboratorio21.com